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Il nome deriva dal greco burgos o dall’arabo burg, che significano torre-castello. Lo stemma porta a destra una torre, e a sinistra un leone rampante. Sulle sue origini non si hanno notizie certe. Ci sono pervenute soltanto delle leggende, tramandate dall’eminente studioso Salvatore Salamone Marino. Per quanto riguarda la storia di Borgetto, il primo documento a noi pervenuto è una pergamena del 1294 conservata presso l’Archivio di Stato di Palermo. In questo documento si parla di un certo Simone d’Esculo, nobile cittadino palermitano, possessore di un feudo e casale chiamato Borgetto, vicino alla grande foresta di Palermo.Fin dai tempi antichi Borgetto era diviso in quattro quartieri e cioè della Matrice, di S. Antonio, di S. Nicolò e delle Guardiole. Il primo quartiere deve essere stato quello della Matrice; lì vicino, infatti, vi era il castello (l’attuale villa Migliore), la sede degli uffici comunali e soprattutto lì è stata costruita la prima parrocchia. Ma quasi contemporaneamente sorsero gli altri due quartieri di S. Antonio e di S. Nicolò e, per ultimo, quello delle Guardiole. Il 12 luglio del 1914 si tenne una grande manifestazione civile: fu posta la prima pietra dell’edificio scolastico (attuale plesso G. Verga) da parte dell’On. Vittorio Emanuele Orlando, presenti il Sindaco Avv. Pietro Salamone, il Prefetto, l’ingegnere capo del Genio Civile, il R. Provveditore, i Consiglieri provinciali Cilluffo, Calajo e Purpura.Nel 1936 comincia a funzionare l’edificio della Scuola elementare, il cui completamento era stato sospeso per la grande guerra. Negli anni settanta vengono costruiti il nuovo Municipio, il palazzo delle Poste, l’Ufficio di collocamento, il nuovo mattatoio, viene aperto il Circolo ENAL, la Scuola Media ed altre opere . Negli anni ottanta, tra le tante opere degne di nota è la realizzazione della Villa Comunale – che sorge nell’area soprastante e limitrofa all’alveo del torrente Carrubella – intestato a “ Nicholas Green “ . |
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